La piazza vicino la chiesa
Beautiful building near Taormina
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8位房客
3间卧室
6张床
3个卫生间
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The City of Gallodoro, surrounded by mountains and above the charming seaside town Letojanni 5.5 Km away, is suitable for its location to relax and walks in nature as well, following the paths, get to Taormina

房源

Gallodoro, borgo contadino, fa parte del “contado di Taormina” da cui dista circa 10 Km. ed il suo nome deriva da “Vallis Aurea”; i documenti letterari che parlano di Gallodoro dicono che fu così chiamato perché nelle campagne esistevano delle miniere d’oro e d’argento.
Come detto fa parte del comprensorio di Taormina. Prima però di Taormina, in questa zona Ionica, fiorì la città siciliota di Naxos e Gallodoro fece parte del territorio di essa, subendone l’influenza; è necessario precisare che il territorio di Naxos verso nord-est è delimitato chiaramente da un’ideale linea che, partendo dal Capo S. Alessio (Capo Argenteo), procede verso Forza d’Agrò e i monti che circondano Gallodoro.

Queste montagne e colline delimitano anche nel comune di Mongiuffi Melia, la valle del Chiodaro nella quale scorre il fiume omonimo, detto anche fiume di Letoianni, e, procedendo ancora, chiudono Taormina culminando nell’altura di Venneretta. Tutto il territorio del comune di Mongiuffi Melia, Roccafiorita, Castelmola, ma soprattutto di Gallodoro, fece parte del territorio di Naxos e, come abbiamo detto, ne subì l’influenza.

Il turista che va a Taormina ed ha la curiosità di visitare Gallodoro, per portarsi in questo paese deve necessariamente andare a Letoianni, un centro fino al 1879 legato al comune di Gallodoro del quale costituiva la marina.

Il turista, dunque, giunto al centro di Letoianni e precisamente dove ha la foce il Chiodaro (dono della terra) volgendo lo sguardo verso la montagna scopre una vallata dapprima molto larga, ma che poi improvvisamente si biforca a modo di ipsilon: verso la foce poi del torrente, a distanza l’uno dall’altro sono tre diversi ponti: quello alto a monte sull’autostrada; quello della strada ferrata e quello della vecchia strada provinciale.

Ancora più verso il mare è stata ricavata una grande piazza che copre il fiume e poi un lungomare. S’imbocca la strada provinciale che porta sia a Mongiuffi Melia, sia a Roccafiorita, sia a Limina e sia a Gallodoro: è una strada molto nota ai devoti del Santuario della Madonna della Catena che vi convengono a migliaia.

Si percorre questa strada per quasi due chilometri in mezzo ad alberi e a qualche costruzione posta ai margini del fiume; al terzo chilometro il Chiodaro riceve un affluente chiamato Casime, che è appunto il fiume di Gallodoro.

Superato questo torrente, anch’esso attivo quasi tutto l’anno, dopo tre tornanti, in cui la strada procede tra ulivi e terreni piuttosto brulli, la segnaletica avverte un’altra strada camionabile che porta a Gallodoro.

Da qui il paesaggio cambia.

Per più di un chilometro la strada procede pianeggiante, la vegetazione è ricca di alberi, ulivi, querce e vari. Superato l’ultimo ponte, che si trova a qualche centinaio di metri dal paese, ecco che appare Gallodoro ben diviso: una parte bassa, una intermedia ed un’altra alta, coronata dalle colline che sovrastano la zona.
Entrando nell’abitato, un biglietto da visita di presentazione è un grande arco romantico che, secondo alcuni, una volta era la porta della città: si mostrava sino a qualche anno fa anche un pilastro isolato fatto di cocci e pietre a rustico con accanto costruzioni basse, forse ruderi delle case che erano attorno alla Cattedrale antica, che si trovava più avanti, dove ora si apre una grande piazza con al centro un albero di pino.

Le scalinate ed i vicoli che man mano si sviluppano sono puliti e ben fatti: le costruzioni antiche, ora rifatte, mostravano pilastri e architravi nelle finestre e nelle porte di pietra arenaria ora gialla, ora bianca; costruzioni vecchie e moderne, ordinariamente ad un piano, si susseguono e tuttavia l’aspetto generale del paese non ha perduto il suo carattere vetusto.

Il paese aggrappato alla collina si sviluppa topograficamente come un gran trapezio irregolare. Salendo si vedono alcune cisterne antiche ricavate in parte nella pietra viva e in parte costruite; dietro di esse spuntano dei frantoi anch’essi fatti sulla pietra viva; verso la vallata Sciara, che fa da sfondo, si nota una porta in pietra ad arco gotico che tutti dicono essere stata la porta orientale della città.

Nelle straducce sempre più salendo vi sono tre palazzi di tono signorile, due case con portoni monumentali, sui quali sovrastano stemmi: case di nobili o del Marchese, si dice. Si arriva infine nella piazza della Chiesa Madre, ben tenuta: sulla porta della canonica lo stemma marmoreo di Gallodoro: un gallo, superbo pollastro che quasi vuol dominarti con la sola presenza.

Il paese è costituito da un borgo antico, abitato solo da circa 300 anime, ed è coronato da una serie di coline ultime propaggini dei Peloritani, alte, sul livello del mare, circa 300 mt.

Trovandosi a circa 300 mt. sul livello del mare gode, in ogni stagione, di aria salubre in quanto è circondata da boschi di quercia, castagni e vari uliveti.

Il paesaggio è di notevole valenza naturalistica e paesaggistica, con vegetazione tipica della macchia mediterranea.

Il silenzio è rotto soltanto dal rintocco della campana della chiesa e dallo scandire delle ore dell’orologio.

La tranquillità e la serenità dell’ambiente sono in netto contrasto con la vita mondana della vicina Taormina, nota per l’eleganza delle costruzioni, dei negozi e dei ristoranti.

A breve distanza dal paese, nella contrada Ercia, viene praticato il volo con il deltaplano ed il parapendio.

A pochi chilometri ed in continuazione della spiaggia di Letojanni trovasi la spiaggia di Mazzarò, lido di Taormina, dove coesistono alberghi di lusso e stabilimenti balneari lungo tutta la costa, pieni di conforts, con lunghe e larghe spiagge e con un mare azzurro e pulito.

Taormina si raggiunge da Mazzarò con una moderna funivia, o in auto approfittando degli ampi parcheggi sotterranei recentemente costruiti.

Dista da Catania, Aeroporto Fontanarossa, Km.55, Messina, Km. 39, dalle Gole dell’Alcantara, Km.15, dalla Stazione Sciistica Piano Provenzano (Parco dell’Etna), Km.29, da Randazzo, Km.35, dal centro turistico di Taormina , Km.12, ed è collegata tramite la SP13 Gallodoro/Letojanni con la Strada Statale SS. 114 Catania/Messina, all’Autostrada A/18 ME/CT, uscita Taormina.

A pochi chilometri è collocata nella c.da. Ravittello, nel Comune di Castiglione di Sicilia, il “PICCIOLO GOLF CLUB”, inoltre nel parco dell’Etna si ha la possibilità di praticare attività sciistiche, golf, turismo equestre, trekking, tennis, mountain bike, calcetto, alpinismo.

Gallodoro, rural village, is part of "the countryside of Taormina" which is about 10 Km., And its name derives from "Vallis Aurea"; literary documents discussing Gallodoro say that it was so named because in the country there were mines of gold and silver.
As said part of the district of Taormina. But first of Taormina, the Ionian in this area, the city flourished siciliota Gallodoro of Naxos and was part of the territory of it, conceding the influence; is necessary to specify that the territory to the north-east of Naxos is clearly delimited by an ideal line which, starting from Capo S. Alessio (Cape Silver), proceeds to Forza d'Agro, and the mountains that surround Gallodoro.

These mountains and hills bordering also in the municipality of Mongiuffi Melia, Chiodaro the valley through which flows the river of the same name, also known as river Letoianni, and, still proceeding, close to Taormina culminating nell'altura Venneretta. The whole territory of the municipality of Mongiuffi Melia, Roccafiorita, Castelmola, but especially Gallodoro, was part of the territory of Naxos and, as we said, they came under the influence.

As is well known in 350 B.C. the armies of Syracuse, destroyed Naxos and Dionysius, the tyrant of Syracuse, on the height of the Taurus, where there was already a settlement consisting of Sicilians, founded a military colony, well set and impregnable fortress that would later become the city of Taormina.

All of this was necessarily precede to tell the story of Gallodoro, which in many respects is still an undiscovered country.
Omitting to mention the influence of the colonizing West towards Taormina and Catania Plain, we must instead consider the relationships and the influence exerted in the hinterland Taormina to the North-East.

The tourist who goes to Taormina and has the curiosity to visit Gallodoro, to move in this country must necessarily go Letoianni, a health until 1879 linked to the common Gallodoro which constituted the marina.

The tourist, therefore, come to the center of Letoianni and precisely where the mouth of the Chiodaro (gift of land) looking towards the mountain valley first discovered a very large, but then suddenly splits in order to ipsilon: towards the mouth then the stream, at a distance from each other are three different bridges: the highest mountain on the highway; that the railroad and that of the old road.

Even more to the sea has been converted into a large square that covers the river and then a promenade. We take the road that leads to both Mongiuffi Melia, both Roccafiorita, both in Limington and both Gallodoro is a street well known to devotees of the Sanctuary of the Madonna della Catena that you agree to thousands.

Go along this road for almost two kilometers in the middle of trees and a few building placed at the edge of the river; at the third kilometer Chiodaro receives a tributary called Casime, which is precisely the river Gallodoro.

After this stream, which is also active almost all year round, after three turns, where the road goes through olive groves and land rather bleak, signage warns another lorry road that leads to Gallodoro.

From here the landscape changes.

For more than a mile the road goes flat, the vegetation is rich in trees, olive trees, oaks and various. Once past the last bridge, which is located a few hundred meters from the village, which appears here Gallodoro well divided: a lower part, a mid-term and another high, crowned by hills that dominate the area.
Entering up area, a business card presentation is a great romantic arc that, according to some, was once the gate of the city: it showed up a few years ago also an isolated pillar made of shards and stones beside a rustic buildings low, perhaps the ruins of the houses that were around the ancient cathedral, which stood below, where now there is a large square in the center of a pine tree.

The stairways and alleys that are gradually taking shape are clean and well made: the old buildings, now redone, showing pillars and lintels in windows and doors sandstone now yellow, now white; old buildings and modern, ordinarily a plan, follow each other and yet the general appearance of the country has not lost its ancient character.

The village clinging to the hillside develops topographically as a large irregular trapezoid. Going up you see some ancient cisterns formed partly in stone and partly built; behind them sprouting of the mills also made on the stone; Sciara into the valley, which is the background, there is a door in stone gothic arch that everyone says it was the eastern gate of the city.

In straducce increasingly going up, there are three palaces of stately tone, two houses with monumental gates, on which overlook badges: houses of the nobles or of the Marquis, he says. It finally arrives in the square of the Mother Church, well maintained: the door of the rectory marble coat of arms of Gallodoro: a rooster, a superb chicken that almost wants to dominate you by your mere presence.

The country is made up of an ancient village, inhabited only by about 300 souls, and is crowned by a series of hills foothills of Peloritans, high, above sea level, about 300 mt.

Lying about 300 mt. sea level has, in every season, fresh air, as it is surrounded by forests of oak, chestnut and various olive groves.

The landscape is of great naturalistic and landscape, with vegetation typical of the Mediterranean.

The silence is broken only by the tolling of the church bell and the striking of the hours of the clock.

The tranquility and serenity of the environment are in stark contrast to the mundane life of nearby Taormina, famous for its elegant buildings, shops and restaurants.

A short distance from the village, in the district Ercia, is practiced hang-gliding and paragliding.

A few kilometers away and in continuation of the beach of Letojanni is found the beach of Mazzaro beach of Taormina, where coexist luxury hotels and beach resorts along the coast, full of comforts, with long, wide beaches and a clear blue sea.

Taormina can be reached from Mazzaro with a modern cable car, or car taking advantage of the extensive underground parking recently built.

Distance from Catania, Fontanarossa Airport, Km.55, Messina, Km. 39, the Alcantara Gorges, Km.15 from Ski Resort Piano Provenzano (Etna Park), Km.29, from Randazzo, Km.35, from the tourist center of Taormina, Km.12, and is connected via the SP13 Gallodoro / Letojanni with the State Road SS. 114 Catania / Messina, Highway A / 18 ME / CT, exit Taormina.

A few kilometers away is located in the c.da. Ravittello in the town of Castiglione di Sicilia, the "PICCIOLO GOLF CLUB", also in the park of Etna you have the opportunity to practice ski, golf, horse-riding, hiking, tennis, biking, soccer, climbing.


便利设施
厨房
电视
生活必需品
免费停车位

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